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STORIA AIB Briga Novarese
Il presidio AIB Briga Novarese nasce nel settembre 2005 come “distaccamento” della squadra Aib d’Invorio. Vi chiederete: ma perché Presidio e non squadra?
L’area di base 932, che corrisponde geograficamente al territorio dell’alto novarese, conta ben 19 squadre, dislocate in altrettanti paesi, che ricoprono uniformemente il territorio: appariva quindi superfluo pensare di fondare una nuova squadra, mancando altresì il numero minimo legale di volontari, previsto dallo statuto del corpo.

Storia del Presidio AIB Briga Novarese

Per non sprecare, però, quest’energia brighese, sparsa in diverse squadre, arrivò la proposta della squadra d’Invorio di creare un proprio presidio nel paese di Briga Novarese. Il presidio, all’interno del Corpo Aib Piemonte, è una formula del tutto nuovo e quella di Briga è una delle poche realtà sul territorio piemontese.

Inquadramento delle cariche del Presidio AIB Briga Novarese:

  1. Caposquadra:  è il caposquadra d’Invorio. In caso d’interventi d’emergenza (antincendio boschivo e protezione civile) il presidio opera in simbiosi agli equipaggi invoriesi ed è coordinato dal caposquadra d’Invorio. Sebbene la squadra operante risulti essere unica, viene comunque utilizzata la dicitura “presidio Briga” nelle comunicazioni radio per poter essere individuati come equipaggio.
  2. Referente presidio Aib Briga Novarese: il referente viene scelto ed eletto tra i volontari del presidio dai suoi compagni e la sua carica ha durata di tre anni.  Egli ha compiti di gestione della vita del Presidio, coordinando il lavoro dei volontari nelle operazioni definite “non d’emergenza” che si tengono sul territorio comunale di Briga Novarese. Sempre all’interno del presidio viene votato anche il vice referente, che lavora a stretto contatto con il caposquadra d’Invorio e nel caso d’interventi d’emergenza diventa il capoequipaggio del presidio Aib Briga Novarese.

Per quanto riguarda la normale vita del Presidio, vengono elette, sempre tra i volontari, altre figure di carattere gestionale, come:

  1. Tesoriere: amministra l’aspetto economico del presidio, registra tutti i movimenti in entrata ed uscita, stila la relazione economica alla fine dell’anno.
  2. Segretario: segue il referente nel lavoro d’ufficio, tra cui gestione dei moduli d’intervento, redazione del verbale di riunione mensile e più genericamente pratiche d’ufficio.
  3. Consigliere: dato il numero limitato di volontari, ogni elemento è consigliere e può esporre il proprio giudizio nelle riunioni mensili.

Caratteristiche del Presidio:

  1. autonomia economica per tutta la propria gestione (assicurazioni, carburanti, manutenzione ordinaria e straordinaria automezzi ed attrezzatura, vestiario e dpi specifici, sistemi informatici e di comunicazione)
  2. autonomia nella gestione e nell’acquisto di mezzi ed attrezzature
  3. autonomia sul territorio comunale per interventi di pubblica utilità, assistenza alle altre associazioni
  4. autonomia negli interventi di ripristino e bonifica di piste tagliafuoco, sentieri e mulattiere, località campestri
  5. per tutti gli interventi d’emergenza (antincendio boschivo, protezione civile, ecc) è coordinato dal caposquadra d’Invorio ed interviene in simbiosi con i volontari della squadra d’Invorio.

Alla sua apertura, il presidio AIB contava sei volontari, di cui cinque già iscritti nelle squadre dei paesi limitrofi e formati con appositi corsi ed una nuova recluta.

L’arrivo del primo mezzo.
Come primo mezzo, il presidio AIB ebbe l’onore di ricevere in comodato d’uso dalla squadra d’Invorio un LAND ROVER 90. Il mezzo arrivò a Briga nell’ottobre del 2005 non allestito e senza colori ufficiali del Corpo. Fu la prima grossa scommessa dei volontari brighesi: non sono state conteggiate le ore dedicate a questo mezzo per poterlo allestire adeguatamente, ma sicuramente sono state tante! Ingrassaggio dei giunti, verniciatura del fondo, allestimento del vano porta attrezzature: sempre ad immaginare l’automezzo migliore che potesse diventare il più funzionale possibile. Per poter eseguire i lavori necessari, però, servivano i materiali ed il neonato presidio aveva un fondo cassa pari a zero. Da qui l’idea di organizzare una manifestazione per raccogliere fondi. Dato il periodo, siamo nell’autunno 2005, la soluzione fu ovvia: venne organizzata la prima castagnata in piazza a Briga. Una giornata stupenda, di caldo sole autunnale, che rese (economicamente parlando) abbastanza da ultimare i lavori più gravosi all’automezzo: verniciatura della carrozzeria, controllo e tagliando del motore, allestimento sistemi visivi e sonori d’emergenza. I lavori così proseguirono e vennero terminati nella primavera del 2006, proprio poco prima dell’inizio della stagione a rischi d’incendi. E fu proprio nella primavera 2006 che il presidio iniziò ad operare nella lotta attiva agli incendi boschivi intervenendo, come prima volta, proprio sul territorio comunale, in località Cascina Falcina, per un principio d’incendio. Quella stagione fu molto impegnativa per l’elevato numero d’interventi antincendio eseguiti. Proprio l’impegno dei volontari di Briga permise al presidio di affermarsi come realtà attiva del mondo AIB dell’area di base 932, ricevendo il riconoscimento e la stima delle ben più affermate squadre limitrofe: una delle soddisfazioni più grandi per i volontari del Presidio.
Crescendo come gruppo, il presidio ha cominciato ad impegnarsi anche su nuovi fronti: nell’autunno 2006 nascono le gite per i simpatizzanti Aib, destinazione terme di Leukerbad in inverno e parco di divertimenti di Gardaland in estate; la “Castagna d’l Aib” ad ottobre diventa un appuntamento annuale, atteso da tutta la popolazione e che riscuote sempre un buon successo; nella primavera 2007 inizia la collaborazione con le scuole elementari di Briga, atta a sensibilizzare i bambini al rispetto della natura e alla piena partecipazione alla vita del loro paese; sempre nello stesso periodo si fa strada il progetto “Turnuma sui vèec santei”, nato in seguito al recupero dei sentieri e delle strade boschive del colle San Colombano, simbolo del paese, e poi allargatosi ad altre zone comunali, tra cui, nella primavera 2008, la località Croce sul Motto della Croce, sito storico abbandonato da decenni che è stato ripulito dalle spine e dai rovi e in cui è stata ripristinata la croce in ferro, recuperata, riverniciata e rimessa sul proprio cippo originario, e in cui è stato posato un tavolo in sasso con panche, per permettere la sosta e il riposo a chi ama passeggiare nei boschi brighesi. Nel frattempo il parco automezzi del presidio è cresciuto: nella primavera 2007 l’amministrazione comunale ha acquistato un automezzo Pajero, destinato al trasporto del personale Aib durante gli interventi; nel 2008, con i proventi delle castagnate è stato possibile comprare un pk Nissan, allestito con modulo antincendio da 600 litri d’acqua. Con quest’ultimo  acquisto il presidio raggiunge quota tre automezzi, ognuno con specifiche differenti, che lo rendono autonomo per ogni tipo d’intervento previsto dal Corpo Aib Piemonte. Rimane tuttora in fase di stallo la costruzione di una sede per il ricovero mezzi ed attrezzature, ci auguriamo al più presto di poter aggiornare questa sezione, dandovi notizia dell’avvenuta inaugurazione.

Volontari del Presidio AIB Briga Novarese
Sul comune di Briga Novarese, prima del 2005, non è mai esistita un’associazione organizzata con specifiche di pronto intervento come quelle del Corpo AIB Piemonte. Il Presidio è stato una novità anche sotto questo punto di vista e nel corso degli anni, riscuotendo l’apprezzamento degli abitanti brighesi, ha visto crescere il numero di volontari, sino ad arrivare alla situazione odierna (luglio 2009) con in totale nove volontari, di cui otto formati con appositi corsi antincendio ed uno in attesa della formazione. Questa associazione conta di accrescere ulteriormente le proprie file di volontari, trovando donne e uomini disponibili a dedicare parte del proprio tempo libero nella salvaguardia della natura e nell’aiuto del prossimo.

Missioni del Presidio AIB Briga Novarese
Anche il presidio Aib Briga Novarese ha contribuito, con l’invio di volontari e mezzi, nelle operazioni di aiuto a seguito di eventi catastrofici climatici e nelle campagne antincendio intraprese dalla direzione generale torinese del corpo, partecipando attivamente a:

  1. Alluvione Val Pellice, Fenestrelle e Val Susa  nella primavera 2008
  2. Campagna antincendio denominata “Missione Puglia” nel parco nazionale del Gargano nell’estate 2008
  3. Sisma Abruzzo 2009 partecipando anche all’allestimento del campo accoglienza in località Petogna nel comune di Barisciano (AQ)
  4. Campagna antincendio denominata “Missione Puglia” nel parco nazionale del Gargano nell’estate 2009

Inoltre per rendere un servizio sempre più efficace ed operativo, i volontari hanno partecipato ad esercitazioni operative mirate all’uso di particolari dispositivi per la lotta agl’incendi boschivi:

  • Alice Castello (VC)  nel 2008
  • Ghiffa (VB)  nel 2009
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